Renato il fantuttone non ha dubbi: quelle di Zio Silvio su Mussolini sono state parole di buon senso. Tutt’al più collocate in un momento sbagliato come la giornata della memoria. Renatino ha ragione: gli italiani, “pur condannando il regime, riconoscono nella storia quello che è stato”. Dunque, dichiara il nostro, “si riconoscono in Berlusconi”.

Bene, bravo, bis! Basta con questi nostalgici comunisti pseudo partigiani di maniera. In fondo, che è stato quel regime, a parte le leggi razziali? Una cosa da nulla, quasi un divertimento: ammazzavano gli oppositori (Matteotti, Gobetti, i Fratelli Rosselli) o li mandavano al carcere o al confino (Gramsci, Pertini). Ti obbligavano ad aderire al partito fascista, sennò ti mandavano in galera. Avevano abolito la libertà di stampa, di voto, di opinione.

A parte le leggi razziali e, ma in fondo è una sciocchezza, la rovinosa seconda guerra mondiale, Mussolini non ha mica sbagliato tanto. Zio Silvio ha ragione, a dispetto della solita propaganda filocomunista e vetero partigiana.

Meno male che c’è gente di buonsenso come Brunetta, a ricordarcelo.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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