Non ho idea di chi vincerà le elezioni regionali in Lombardia; ma so che questo risultato influenzerà il destino dell’Italia quasi quanto il risultato delle elezioni nazionali. Per questo guardo a quello che accade a Milano, Monza, Brescia, Bergamo e al resto della regione sempre con molto interesse.

Potrebbe vincere Maroni; nonostante abbia iniziato la sua campagna elettorale, con promesse irrealizzabili, che richiamano vecchi slogan che da vent’anni – di cui molti con la Lega al governo del Paese e degli enti locali – sentiamo: padroni a casa nostra, le tasse restino da noi, la macro regione del Nord e le altre puttanate.

Potrebbe vincere, anche se è storia recentissima la Lega ladrona del cerchio magico del Trota, il fallimento del berlusconleghismo e delle promesse di un federalismo impossibile. Ed è anche chiaro che autonomia locale non è sinonimo di buon governo e di lotta agli sprechi; specie in Lombardia.

Per questo sarà interessante vedere come andrà: se, ancora una volta, il pifferaio magico riuscirà a convincere la maggioranza degli abitanti della regione più ricca, europea e “avanzata” dell’intero Paese sarà tutto più chiaro.

Che il nord è senza speranza. E l’Italia intera, assieme a lui.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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