La tecnologia non è certo uno strumento del diavolo, anzi; in genere migliora la vita delle persone. A guardare le foto del link “we never look up”, progetto di un ricercatore finlandese che si occupa di telefonia mobile però si resta un po’ così: gente di tutte le razze, età, ceto sociale alle prese con uno smartphone. Tutte a testa china: in treno, metro, nelle sale d’attesa o camminando per strada; occhi incollati sui cellulari.

E’ un fenomeno diffuso; e il dubbio, spontaneo, è che a furia di socializzare ed informarsi nel web, si smetta di socializzare per strada. Vedere cos’accade in Tibet e non vedere che succede nella nostra via. Certo, i tempi cambiano, e comunque è un modo di socializzare anche quello.

Però, non è che a furia di camminare a capo chino, stiamo prendendo il vizio di chinare sempre la testa, anche quando un qualche demagogo o aspirante tirannucolo di turno ci dà ordini: nel web, in politica, in ufficio, a scuola, per strada?

E, se finiamo per guardare sempre in basso, non è che ci si scorda di guardare all’orizzonte, oltre il nostro naso; magari, verso il futuro che ci aspetta?

Sono domande insensate; dimenticatele, quando alzate la testa dallo smartphone.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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