Mentre Monti e Berlusconi partecipavano al vertice Ppe e già impazza il toto-candidature (ma si alleeranno? Monti lo manda a cagare? Maroni ci starà? E Montezemolo?) la Banca d’Italia ha pubblicato il solito rapporto sulla ricchezza delle famiglie italiane.

Che ha detto una cosa che tutti abbiamo ben chiara: la crisi ha fatto diminuire la ricchezza delle famiglie in modo consistente: tra 2008 e 2011 – quindi, con Berlusconi premier, per chi se lo dimentica – si è ridotta del 5,8 per cento. E nel primo semestre 2012 – Monti premier – di un altro 0,5 per cento.

Un’altra cosa dice il rapporto, molto meno nota o su cui spesso, chissà perché, si sorvola: la metà più povera delle famiglie italiane detiene solo il 9,4 per cento della ricchezza totale, mentre il 10% più ricco ne possiede il 45,9 per cento. E l’indice che misura il grado di disuguaglianza, risulta in aumento. Con Berlusconi. E anche con Monti.

Un altro candidato è possibile.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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