Per carità, sulla sanità Monti avrà pure ragione. Anche perché dire che bisogna riflettere sulla sostenibilità finanziaria del sistema sanitario, in un Paese che invecchia e che non produce più ricchezza, è un’ovvietà. Ma Monti è andato un po’ oltre.

Ha prefigurato la necessità di trovare altre modalità di finanziamento. In italiano potrebbe voler dire che bisognerà ricorrere ad una parziale “privatizzazione” mediante meccanismi assicurativi. Una scelta “ideologica”, ma soprattutto un’idiozia, visto che negli USA – dove il meccanismo dell’assicurazione privata è largamente adottato – il sistema sanitario è meno efficiente, meno universale e molto più costoso, statistiche Ocse alla mano.

Se poi Monti pensava al meccanismo Balduzzi – finanziamento a carico del cittadino fino ad una certa soglia, pari ad una certa percentuale del suo reddito, e solo dopo a carico del Sistema sanitario – bisognerebbe ricordare che, nel Paese degli evasori, questo significa garantire ai non pochi imprenditori, commercianti o professionisti con (false) dichiarazioni da fame cure praticamente gratis, mentre un impiegato statale o anche un operaio specializzato pagherebbero 100, 300, forse 1000 euro l’anno, se avessero bisogno di cure. Bello, no?

Senza contare che così verrebbe penalizzato chi si ammala: a parità di reddito, se uno sta bene non paga nulla, se uno s’ammala è costretto a pagare. Con tanti saluti alla prevenzione, agli screening preventivi (vere risorse per risparmiare le costose risorse che servono “dopo”, quando uno si è ammalato).

Non una parola sui benchmark mai applicati, sui meccanismi del decreto legislativo sul federalismo fiscale che continuano a basarsi – in barba alla definizione di complicati indicatori di “efficienza” ed “efficacia” sanitaria – sul riparto in base alla popolazione, all’assenza di provvedimenti “contro” i gestori delle sanità regionali in deficit, come all’assenza di premi per quelle regioni – e ce ne sono diverse – che invece la sanità la gestiscono bene. Magari qualcosa si recupera pure lì.

Monti sulla sanità avrà pure ragione. Ma i suoi rimedi mi sa che hanno torto.

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