Lascia la politica. No, si ricandida a premier. Vuole una nuova legge elettorale. No, preferisce il Porcellum. Basta accordi con la Lega. No, vuole l’alleanza con la Lega. Sponsorizza Alfano, il suo delfino. No, lo manda a cagare. Vuole un ruolo di primo piano per Monti. No, la peggior sciagura per l’Italia è stata Monti.

Ha avuto la grande intuizione del partito unico del centro destra. No, vuole spacchettarlo perché insieme non si può stare. Ne ha abbastanza degli ex fascisti, ognuno per sé. No, vuole federare tutti assieme contro i “comunisti”. Farà l’alleanza con Casini e Montezemolo. No, meglio Storace e Santanché. L’Europa è il nostro orizzonte imprescindibile. No, l’Europa è la causa di tutti i mali.

Questo è lo “statista” a cui milioni di italiani hanno affidato le sorti dell’Italia. Il “dinosauro” che si prepara al ritorno, con l’idea di riguidare il Paese verso “un nuovo miracolo italiano”.

Oltre che pensarci bene almeno cinque volte (facciamo sei) prima di rivotarlo, non è il caso di fare mea culpa?

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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