Caro Bersani, segretario del Pd, le scrivo perché sono rimasto impressionato dalla dichiarazione di Antonio Saitta, neo Presidente dell’Upi, l’Unione delle Province italiane, che ha minacciato di chiudere i riscaldamenti nelle scuole (e, quindi, allungare le vacanze degli studenti) per protesta contro i tagli di fondi alle Province previsti dal Governo Monti.

Impressionato, sì. Perché è vero che il Governo Monti ha confuso la spending review con i tagli lineari agli enti locali, non sempre giustificabili dai supposti sprechi – che pure non mancano – di questi enti. Ma è anche vero che a questi errori non si risponde con le minacce, specie se a farle non è un Masaniello qualsiasi, ma un serioso “sabaudo”, esponente di spicco del Partito Democratico e Presidente della provincia di Torino.

Caro Bersani, ricordi al suo compagno di partito che avere responsabilità di governo significa pesare le parole, gli atti e i fatti. Non sparare corbellerie, ammaliati dal fascino discreto della demagogia.

Per quello c’è già CasalGrillo. Basta e avanza.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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