Sostiene Fiorito che il “Sistema Lazio” che, tra il 2011 e 2012, ha dilapidato 21 milioni di euro di finanziamenti destinati al “al corretto funzionamento dei gruppi” spendendoli in ostriche, puttane, viaggetti, Satyricon di cartapesta, era noto e condiviso da tutti.

Sostiene Fiorito che il presidente del Consiglio regionale e la Governatrice fossero non solo al corrente, ma pienamente partecipi di un sistema, che – ritagliando da altre voci di bilancio, quali i trasporti, piuttosto che la scuola o la sanità – garantiva la “stecca para” (!) a tutti i gruppi consiliari.

Sostiene Fiorito che “in carcere non troverò gente peggiore di quella che ho frequentato in regione e nel partito. Anzi”. Fiorito sostiene che i consiglieri regionali e gli esponenti del Pdl sono più o meno come quelli che un tempo venivano chiamati “avanzi di galera”.

La magistratura accerterà i fatti, le colpe, le verità di questa vicenda. E forse non tutto quello che sostiene Fiorito risulterà vero. Ma quello che Fiorito sostiene sembra già abbastanza per chiedere ai tanti elettori ed eletti per bene del Pdl di trovarsi una casa con l’aria più pulita.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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