C’era una volta il popolo delle partite Iva. Le centinaia di migliaia di micro imprese che hanno fatto la fortuna del nord est (e della Dc prima e della Lega poi). C’era una volta, già. Perché sembra che questo piccolo mondo sia sul punto di sparire.

Lo dice una ricerca della CGIA di Mestre: delle circa 721 mila imprese individuali esistenti, solo una metà sopravvivrà al cambio generazionale. L’altra metà verrà chiusa o al massimo venduta a terzi.

Solo in minima parte dipenderebbe dallo scarso interesse dei figli, o da figli incapaci. Questa morte annunciata, secondo questo studio, sarebbe colpa soprattutto della crisi economica: troppi sacrifici per pochi guadagni. Il gioco non vale la candela.

Se è vero – bisogna sempre diffidare un po’ di queste “indagini” – significa che stiamo per diventare un paese di poveri; a meno che questi “padri” non abbiano accumulato patrimoni tali da permettere ai loro “figli” di campare bene e a lungo. Perché se l’azienda di famiglia verrà chiusa o ceduta, che faranno con questi chiari di luna questi “figli”, se non ingrossare le fila dei disoccupati?

A meno di non pensare all’italianissimo sport del “chiagni e fotti”, queste grida di dolore dovrebbero preoccuparci. Perché quella che si prepara – nell’indifferenza generale – è una chiusura della “Fabbrica Italia” ben più grave di quella che potrebbe concretizzarsi con la fuga di Marchionne.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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