La vita è ADESSO, come dice una vecchia canzone. Sarà il Vangelo secondo Matteo, inteso come slogan di Renzi, il futuro candidato premier (o leader? Boh…) del Partito Democratico. E’ un bello slogan, suona bene. Poi Renzi è giovane, che in un Paese di vecchie cariatidi (Grillo incluso) è di per sé un pregio. Però una domanda nasce spontanea.

Questa: che succede DOPO? Già, perché la recente storia italiana è colma di demiurghi ghe pensi mi, con in tasca la soluzione ADESSO, che si è rivelata un disastro DOPO. O di campagne pubblicitarie (perché questo sono ormai le campagne elettorali italiane) indovinate ADESSO che vendevano un beneamato nulla per il DOPO.

L’Italia, più che di soluzioni facili ADESSO, ha bisogno di pensieri lunghi per il DOPO. Magari Matteo ne ha, ma allora dovrebbe dircele, perché sinora la sensazione è che “lo scopriremo solo vivendo”. E non va bene, perché si torna al vecchio (o nuovo? Oddio che guazzabuglio, ci si perde…) problema: oltre gli slogan niente.

Sennò va a finire che, per disperazione, quasi quasi è meglio tenersi l’usato. Non entusiasma, ma almeno si sa cosa ci aspetta.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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