In Francia impazza la dura polemica sull’eccessiva tassazione (aliquota al 75%) ai ricconi, voluta dal Presidente Hollande. In un Paese che ha già una tassazione decisamente più severa della nostra sui grandi patrimoni, pare abbia incentivato la “fuga” dei ricconi (artisti, sportivi, grandi managers, ecc…) verso Paesi fiscalmente più teneri.

E’ senz’altro vero che una tassazione eccessiva deprime l’iniziativa individuale, l’uso del proprio talento “individuale”, spingendo i più ricchi – che spesso, ma non sempre, sono anche i più intraprendenti e talentuosi – ad andarsene altrove.Ma è anche vero che un eccessiva disuguaglianza, oltre ad essere odiosa perché “lascia indietro” i meno fortunati e dunque stimola l’egoismo individuale, finisce per essere anche economicamente poco efficiente, come hanno dimostrato fior di Nobel come Amartya Sen e altri.

Ma una cosa sopra tutte colpisce: il fatto che oltralpe si discuta di questi temi – che fanno venire in mente scontri “reali” su visioni del mondo, tra destra e sinistra se si vuole – mentre da noi non si riesca mai ad andare oltre la sterile polemica tra “vecchi” e “nuovi”, anti-questo o anti quello.

Parafrasando qualcuno: l’Italia è un Paese infantile. Mi piacerebbe diventasse un Paese “normale”.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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