Tutti la cercano, nessuno la trova. Tutti ne parlano, pochi la conoscono. Tutti la invocano, nessuno la vede. Ma chi è? Ma come, perbacco. E’ la signora Crescita. La crescita è il dogma. La crescita è tutto. La crescita è vita.

Da anni in Italia si fanno piani per la crescita, agende per la crescita, seminari per la crescita ma lei, se ancora abita da queste parti, non si fa proprio trovare. Bisognerà cominciare a rendersi conto che non esiste una bacchetta magica, o una ricetta segreta, per crescere.

Bisognerà anche capire – senza per questo rassegnarsi alla “decrescita” più o meno felice o vagheggiare un improbabile ritorno allo “stato di natura” – che la crescita è un concetto “sofisticato”. Per intendersi, non è fatto solo di quantità (più case, più strade, più telefonini, più, più, più) ma anche e soprattutto di qualità (servizi migliori e/o meno costosi, prodotti “sostenibili”, ecc…). Come diceva pasolini, capire la differenza tra “progresso” e “sviluppo”.

Smettere di parlarne continuamente, e cominciare a rimboccarsi le maniche sarebbe un buon punto di partenza.

Fare qualcosa, di concreto e utile, per farla tornare, forse, nell’Italia di oggi è chiedere troppo.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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