La rissa con bastoni e bottigliate tra vetturini e animalisti a Piazza di Spagna, punto finale di una tensione crescente tra i supporter della lotta allo sfruttamento dei cavalli e la “lobby” (42 persone?) dei conduttori di carrozzelle “protetti” da Alemanno potrebbe essere liquidata come una delle tante notizie “estive”.

Invece no. Perché, senza offesa per nessuno, è sintomatica di quello che è il nostro Paese. Un gran Belpaese, per carità: di santi, navigatori, poeti. Ma che ha la curiosa caratteristica di non indignarsi mai per questioni “grandi”, accettate sempre con italico fatalismo, e di suscitare tensioni “fortissime” su faccende – sempre senza offesa – “minori”.

Al di là della bruttissima figura che, tanto per cambiare, ci fa lo “Stato”, in questo caso rappresentato dall’amministrazione comunale che protegge – per ragioni apparentemente “misteriose” – una piccola ma agguerrita lobby, c’è la sensazione che ci si potrebbe sforzare di indignarsi e combattere, anche duramente, per altri motivi.

Tipo lavoro, protezione dell’ambiente (animali inclusi), parità uomo donna, diritti dei disabili, eccetera eccetera. Sempre senza offesa per nessuno, questa “guerra delle botticelle”, vista da Marte – o anche solo da Berlino – sembra un pochino esagerata.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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