La revisione della spesa o lotta agli sprechi che dir si voglia è sacrosanta: un’indispensabile cura per il vecchio vizio italiano di spendere troppo e male i soldi dei cittadini. Quindi ben vengano i tagli alla sanità, quelli agli enti locali, al sociale e alla ricerca.

Facevo il tifo per la spending review anche quando un sacco di imbecilli che scrivono editoriali sui principali quotidiani italiani incensavano Tremonti, maestro nei tagli lineari, che come primo atto da ministro sciolse la Commissione tecnica per la spesa pubblica voluta dal mai troppo compianto Tommaso Padoa Schioppa.

E allora, mi chiedo come mai non è stata fatta una spending review anche sul famoso acquisto degli F 35 della Looked, 131 aerei da 200 milioni di dollari l’uno, costo totale circa 15 miliardi di euro, fortemente voluto dall’attuale ministro della Difesa.

Da una breve analisi risulta che: costano molto; sono fortemente criticati anche nel USA perché pieni di difetti; non sono adatti per l’attuale mission principale della difesa italiana, ovvero il peace keeping sul campo. Insomma, ci sono aerei molto meno costosi e molto più funzionali alle nostre esigenze militari.

Presidente Monti, oltre che a predicare doverosamente la necessità di “voltare pagina”, potrebbe cominciare a farla voltare davvero anche ai suoi ministri?

Sarebbe bello ricevere una risposta. Non accadrà.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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