Renato Brunetta è vivo e lotta insieme a noi. Plaudendo all’indignazione del ministro Passera – suo degno erede nella difficile arte del parlare tanto e fare niente – contro l’Europa, ha ricordato che fu la stessa Europa del non decidere a far cadere Berlusconi. Finalmente la verità viene a galla, ha detto, e speriamo che “questa operazione verità sia generalizzata come base per costruire il futuro”.

Dopo un periodo di silenzio davvero lungo da sopportare, finalmente il fantuttone è tornato. Lo descrivevano rintanato nella sua Venezia, disoccupato per colpa dell’Europa, ad occuparsi giorno e notte – come capogruppo dell’opposizione – della sua città, dove si candidò come Sindaco un paio d’anni fa, buscandole sonoramente dal centro sinistra.

Invece no. Anzi, proprio mentre tornava sulla scena, è stato “licenziato” dai suoi ex sostenitori e colleghi di partito al Comune di Venezia. Motivo, le troppe assenze in Consiglio Comunale. Persino la lista civica che portava il suo nome, “Brunetta”, è stata rinominata “Impegno per Venezia, Mestre, isole”.

Serve anche qui un’operazione verità, base per costruire un futuro migliore.

Anche questa, potete scommeterci, è colpa dell’Europa.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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