Si apre oggi la 64esima assemblea generale della Conferenza episcopale italiana, nel corso della quale verranno presentate le Linee guida sugli abusi sessuali compiuti da chierici su minori, già approvate a gennaio dal Consiglio Episcopale permanente.

Pare che in queste linee guida sarà prevista piena collaborazione della Chiesa Cattolica con la giustizi civile in caso di accuse di abusi sessuali contro dei suoi rappresentanti ma nessun obbligo di denuncia da parte dei vescovi, perché “l’ordinamento costituzionale italiano prevede tale obbligo solo per i pubblici ufficiali”

Dunque, se un vescovo dovesse venire a conoscenza di un caso di abuso sessuale, non sarebbe obbligato a denunciare il caso all’autorità giudiziaria, e questo “per rispetto verso il diverso ruolo tra Stato e Chiesa”. L’eventuale denuncia sarà a carico esclusivamente delle vittime.

Ora, a parte il fatto che non si ricorda altrettanto rispetto nel caso di alcune leggi dello Stato (fecondazione assistita, fine vita, interruzione di gravidanza, ecc…) ma una domanda nasce spontanea.

Dove finisce il rispetto e dove comincia l’omertà?

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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