Una malattia subdola e tremenda s’aggira per il Pianeta. Ha un nome orribile: la chiamano panflazione. Che cos’è? E’ l’abitudine sempre più diffusa a esagerare. Su tutto, su tutti: le taglie dei vestiti, le dimensioni delle case, le porzioni al ristorante, le classi dei treni, le stelle degli Hotel, persino i voti a scuola.

Non cambiando la realtà, troppo facile. Ma “aumentandone” la definizione: Non esiste più la classe “economy” ma la “de luxe” e poi “la extra”. Non ci sono più camere “standard”, solo “superior” o “maxi”. Gli alberghi diventano a 6, 7 , 8 stelle. Un esordiente ad un reality show è subito un artista “straordinario”. I voti a scuola, anche all’Università, vanno verso l’alto.

E’ un mondo difficile. Forse dipende perché più si ha e più si vuole avere. Forse perché per natura siamo esploratori, e in un mondo che diventa sempre più piccolo abbiamo bisogno di illuderci che tutto sia più grande anzi grandissimo, anzi maxi, per sentirci meglio. Forse perché corriamo troppo e non abbiamo capito né per andare dove né perché.

O forse perché scordiamo sempre che, come diceva Lucio Dalla in una delle sue più indovinate canzoni “l’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale”.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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