E adesso, che succederà? Quale altra disgrazia s’abbatterà su questo paese? Perché, per chi se lo fosse dimenticato, nel 1992, in seguito ad una drammatica crisi del Paese che ci portò sull’orlo della bancarotta, il Caf (il terzetto Craxi Andreotti Forlani) cadde e tutti pensavano ad un futuro radioso per l’Italia.

La storia insegna che l’Italia finì, più o meno, dalla padella nella brace: se il Caf non era un granché, il BB (il binomio Bossi Berlusconi) è stato peggio. Colpa di chi? Di un generale infantilismo di una buona fetta di italiani? Della inconsistenza della sinistra che non è riuscita neppure in queste situazioni a proporre alternative credibile (e durature) di governo?

Chissà. Ai posteri l’ardua sentenza. Di certo, c’è solo che, da italiani – penso che siano molti – che vorrebbero vivere, finalmente, in un Paese normale, con politici normali, governi normali, opposizioni normali, imprese normali, fisco normale, sindacati normali si potrebbe cominciare a tremare pensando a chi potrebbe occupare il vuoto politico causato della caduta degli Dei (Dei? Mah…) del nord.

Speriamo di cavarcela, almeno stavolta.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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