Tra le novità più strombazzate del decreto legge sulle liberalizzazioni, il “cresci Italia”, c’è la Ssrl, Società semplificata a responsabilità limitata. Permette agli under 35 di costituire una società senza adempimenti burocratici, senza notai e versando solo un euro di capitale sociale: basta avere un’idea e subito farla diventare impresa. Viva Monti, bene bravo bis!

Però a un mese dalla emanazione, di Ssrl non se ne vede neppure una. Non ci sono  emuli di Steve Jobs nel nostro Paese? Hanno ragione i ministri del Governo Monti, che descrivono i giovani come eterni bamboccioni, sfigati o mammoni? Forse, come racconta Claudia, che ha scritto una petizione a Napolitano e Monti, la spiegazione è un’altra.

La Ssrl ancora non può esistere. Servirà, dice la Legge, “un apposito decreto ministeriale, da emanare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto, individuerà uno statuto standard della società, nonché i criteri di accertamento delle qualità soggettive dei soci”. Questo Monti e i suoi ministri non ce l’hanno detto. Distratti?

E non hanno neppure detto che la costituzione della ssrl sarà pure semplificata, ma tutti gli adempimenti fiscali e burocratici previsti per le Srl restano, e sono molti. Dice il sottosegretario Catricalà, portate pazienza, che poi basterà un’ idea e anche i privi di mezzi potranno metterla in pratica. Sicuri? Quale sarà, in Italia, la Banca che presterà i soldi ad una società che può garantire solo con un solo euro di capitale?

Dice Andrea Arrigo Panato, fiscalista di fama e Professore alla Bocconi (come Monti) che ”o riflettiamo su una riforma di snellimento complessiva, all’americana, sennò la Ssrl sembra un pasticcio, una misura spot senza risvolti concreti a livello macro”.

Insomma, campa cavallo che – più che l’Italia – l’erba cresce. E questa Ssrl, più che di Uno-Monti, sembra una trovata di Tre-Monti.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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