Il Professor Monti, intervistato da Time, spera di cambiare il modo di vivere degli italiani. “Vaste programme”, direbbe Charles de Gaulle, se fosse ancora vivo, vivesse in Italia e facesse un po’ di zapping davanti alla tv. Gira infatti da qualche giorno uno spot del Superenalotto dove un gruppo di persone comuni, con in mano la schedina intona una canzonetta, sulle note de “L’Italiano” di Cutugno, al grido di “Lasciatemi sognare con la schedina in mano, lasciatemi sognare sono un italiano!”

Uno spot accattivante, come la canzoncina di Cotugno. Purtroppo non hanno messo il bel faccione di Alberto Sordi o l’immagine di Gassman e Trintignan ne “Il Sorpasso”. Altrimenti il quadro sarebbe stato perfetto. Poi ci lamentiamo se ancora all’estero ci dipingono con Pizza, spaghetti e mandolino. Ah, e il sole e il mare, che belli come da noi non se ne trovano.

Certo, è solo un innocuo spot. Ma sintomatico dell’immagine, dura a morire -e che forse tanto “ci piace”, del nostro Paese e di noi. Perché tentare la sorte non è una prerogativa italiana, mentre affidarsi allo “stellone” purtroppo lo è stato, anzi a lungo ce ne siamo vantati, anche tra le “alte sfere”.

Sarebbe ora che “l’italiano” sostituisca ai sogni i progetti. Chissà se anche questo è un “vaste programme”.

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