Ma chi sono i cavalli di razza della politica italiana di questi anni? Brunetta, Calderoli, Bersani, Veltroni, Frattini, Maroni, Casini e via continuando? Macché, tutte mezze calzette, come direbbe Bossi che se ne intende. Te lo spiega il sempieterno Silvio Berlusconi: “Credo che gli Scilipoti e i Razzi siano un esempio che ci conforta. In Razzi riconoscerete un cavallo di razza della politica, che non ha paura di nessuno e di niente”.

L’ex premier l’ha detto alla presentazione del libro “Le mie mani pulite” di Antonio Razzi, ex esponente del partito di Di Pietro (eccone un altro) che, passando ai “Responsabili”, ha regalato all’Italia un altro anno di governo Berlusconi. La sede era la sala del mappamondo della Camera dei Deputati, il parterre era degno di statisti di tale risma: l’autore, Berlusconi, Vittorio Sgarbi, molti deputati dei “responsabili” e del Pdl.E, ospite di Sgarbi, la pornostar Vittoria Risi, con delle amiche. Sembravano i bei tempi del Bunga bunga. Finita la presentazione, tutti in aula a votare per Cosentino. E contro i magistrati.

Questi sono veri cavalli di razza della politica italiana, gente che garantisce la sopravvivenza dell’attuale governo. Finché non si stancheranno e, sempre responsabilmente, senza paura di nessuno e di niente, si decideranno a “staccare la spina”.

Eh sì. Per l’Italia sono – e saranno – proprio razzi amari.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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