Sia chiaro da subito che questi non sono auguri di “Buon anno”. Non è molto chiaro che razza di festa sia, dato che – ad essere obiettivi – il “vero” inizio del ciclo annuale della nostra vita è casomai da collocare attorno al 15 settembre. Senza contare che, per ragioni profondamente personali, dal 2005 l’espressione “Buon anno” per me è priva di significato.

Eppure, mentre il sole scende inesorabilmente verso il tramonto di questo 31 dicembre 2011,  ricordo una bella frase di Antonio Gramsci “Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno”.

Ecco. Auguro allora a tutti coloro che passano da queste parti in queste ore che bisogna vivere ogni giorno della propria vita come se fosse il giorno di capodanno. Guardare a ciò che ci circonda con l’ottimismo della volontà, senza tralasciare un “sano” pessimismo della ragione. Facendo i conti con se stessi, con le proprie azioni e le proprie idee, ogni giorno.

Buon tutto.


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