Qual è la questione più grande da risolvere per le genti operose del Nord, quella per cui – secondo la Lega, partito tornato di lotta dopo 10 anni di (fallimentare) governo – sarebbero disposte a morire per la Padania? La disoccupazione? La sicurezza? La salute? Il rilancio dell’export?

Quisquilie. I rappresentati delle genti operose del Nord non hanno dubbi: la priorità da difendere sono le sedi periferiche dei ministeri a Monza. Quelle che, nel pieno della crisi che stava travolgendo l’Italia Bossi, Calderoli e compagnia avevano aperto qualche mese fa, con raro sprezzo del ridicolo.

Che quelle sedi siano incostituzionali, secondo il parere del Presidente della Repubblica, non importa. Che siano inutili – in due mesi e mezzo di operatività sono rimaste pressoché deserte – importa ancor meno. Servono perché rappresentano il principio del decentramento.

E allora, professor Monti, ascolti il grido di dolore dei rappresentanti delle operose genti del Nord: anziché salvare l’Italia dal fallimento, salvi i ministeri decentrati.

Le operose genti del Nord, senza dubbio, le saranno grate. Per la risata che così regalerà loro.

Pubblicato su Giornalettismo

Annunci