Stefano legge il giornale seduto sulla metro. C’é scritto che governo tecnico non va bene, perché è una sospensione della democrazia. Marta ascolta la radio mentre guida la sua auto. Un tale dice che le decisioni difficili non debbono darle i tecnici, ma i politici, i rappresentanti del popolo.

Marta ricorda che altri governi “tecnici” in passato hanno fatto la riforma delle pensioni, cambiato le leggi elettorali, fatto le privatizzazioni, risanato i conti dello Stato. Stefano sa che in Italia le leggi le approva il parlamento, dove siedono i rappresentanti eletti dal popolo, e che nessun “tecnico” potrà costringerli a votare leggi che non condividono.

Stefano e Marta sanno che si definisce politico “chi partecipa attivamente alla vita pubblica di uno Stato, operando le scelte necessarie alla crescita civile ed economica della propria nazione”. Stefano e Marta non sanno se è meglio un governo tecnico o uno politico, ma sanno che è meglio un governo che governa di uno che non governa.

Stefano e Marta non sanno se Scilipoti è un politico e Monti un tecnico. Ma tra i due, non hanno dubbi su chi scegliere.

Pubblicato su Giornalettismo

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