Mario Monti riuscirà a formare un governo. Se riuscirà a governare è un altro paio di maniche. Tra veri nemici e falsi amici, mentre le banche di tutto il mondo “scaricano” i titoli di Stato italiani portandoci ad un passo dall’insolvenza, sembra che in Italia pochi si rendano conto che la differenza non è solo semantica.

Perché abbiamo un vero talento per farci del male da soli. Vent’anni di contrapposizioni sterili tra berlusconiani e anti berlusconiani lo dimostrano. E quest’ultima settimana, tra improbabili rispolveri di parlamenti padani, sospetti di congiure internazionali anti-italiane, veti e contro-veti buoni solo per futuri riposizionamenti di carriera di qualche politicante lo confermano.

E’ un godimento italiano, come la nostra grande passione per gli “uomini della provvidenza”, di ieri, di oggi e di domani. Gli italiani sembrano non voler capire che non è di un padre-padrone che hanno bisogno, ma di diventare – dopo 150 anni – finalmente adulti, Monti o non Monti. Non sarà facile riuscirci.

Ma vedere molti italiani tifare contro fa pensare al famoso marito che per far dispetto alla moglie, si tagliò gli attributi. E’ questo che vogliamo?

Pubblicato su Giornalettismo

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