Aldo Cosentino, grand commis di Stato, da tredici mesi commissario straordinario del Parco nazionale delle Cinque terre, ha dato le dimissioni. Niente di strano, anche se si tratta di un gesto non usuale in Italia. Solo che qualche stranezza c’é. La prima è che Aldo Cosentino è molto stimato, e fino a poco tempo fa era considerato il candidato naturale per il ritorno alla normalità, ovvero alla nomina a Presidente del Parco.

La seconda è che al suo posto non sarà nominato un Presidente, ma un nuovo commissario straordinario. La terza è che le dimissioni non sono avvenute spontaneamente, ma in seguito a forti pressioni del Ministro dell’Ambiente, con la netta contrarietà del Presidente della Regione Liguria. La quarta è che questo accade due giorni prima della caduta del governo Berlusconi. Pare che al suo posto verrà nominato un esponente politico locale di area PdL.

A pensare male, sembra si stia usando il Parco come uno sbocco per qualche politico da pensionare, o peggio per un commissario meno “intransigente” e meno “neutro” del precedente, in coincidenza di un momento delicatissimo per il territorio delle Cinque terre dove – bene o male – bisognerà lavorare per ricostruire nei prossimi anni.

A pensare male si fa peccato. Ma pare che spesso ci si azzecchi.

Pubblicato su Giornalettismo

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