In Italia ogni mille abitanti ci sono 600 automobili, quasi un record mondiale: 76 veicoli per 100 abitanti a Roma, contro i 27 di New York, i 36 di Londra e i 45 di Parigi. Un fiume di auto che va a passo di lumaca, inquinando e congestionando le nostre città: a Milano circolano 800 mila automobili al giorno, una superficie pari a 2.250 stadi di San Siro.

Colpa anche di cattive abitudini, ma qualcosa potremmo pur fare per cambiare la rotta. Incentivare l’uso dei mezzi pubblici, anziché tagliare in due anni del 75% le risorse per il trasporto pubblico locale, con conseguenze immaginabili sui servizi. E incentivare l’uso di mezzi privati “soft”, tipo la bici, che usiamo meno della media europea. Ma anziché piste ciclabili, costruiamo parcheggi per le auto.

Parliamo di sviluppo, senza pensare a “quale” sia quello che vogliamo, nelle grandi e nelle piccole cose. Finendo per non alzare mai lo sguardo dal nostro ombelico, o meglio dal nostro cruscotto. Una piccola cosa, come smettere di prendere l’auto per distanze sotto i due km, che sono un terzo del totale dei viaggi al volante. Partire da lì, per poi chiedere un futuro diverso per la politica del trasporto nazionale e locale.

Altrimenti in fila dentro le nostre auto, finiremo per morire.

Pubblicato su Giornalettismo

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