Dieci assessori regionali del Lazio del PdL si sono dimessi. Protestano contro il governo Berlusconi, che ha impugnato la Legge regionale sul “Piano Casa”, rendendo così “impossibile trasmettere quei valori da tutti noi condivisi” al territorio, contraddicendo anche “uno dei punti qualificanti del programma elettorale del PdL, locale e nazionale”.

Il governo – soprattutto Galan, che ha a sua volta minacciato di dimettersi, Prestigiacomo e Fitto – si è opposto per le “eccessive deroghe alle norme di salvaguardia del paesaggio e dei resti archeologici anche nelle aree di massima tutela”. Si sarebbe permesso non solo costruire, ma anche demolire e ricostruire, con aumenti di cubature.

Devastare il territorio, anche nelle sue aree più belle e preziose, con interventi “alla palazzinara” è stato a lungo uno sport nazionale. Oggi forse qualcuno, a sinistra come a destra, inizia a ricordare che territorio, paesaggio, monumenti sono di tutti. Ed anche un’occasione di sviluppo economico.

I valori che dovrebbero essere davvero condivisi.

Pubblicato su Giornalettismo

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