L’Italia occupa da sempre un posto di rilievo nel mondo. Da quando c’è Berlusconi, si sa (e se non si sa lo si impara con anni di martellante campagna sui Tg) il prestigio internazionale del nostro Paese è molto cresciuto. Solo che all’estero non se ne sono accorti, come Obama sui ringraziamenti agli alleati per la Libia.

Sarà che siamo dei geni incompresi, come il ministro La Russa. Alla conferenza stampa che festeggiava l’avvenuta liberazione della nave italiana “Montecristo”, sequestrata da pirati somali, ha fatto a cazzotti con l’inglese. Non con il suo collega britannico, proprio con la lingua.

Sì, siamo geni incompresi. Come Frattini che s’arrabbia quando Francia e Germania decidono  il futuro dell’euro senza chiamare il paese che rischia di farlo fallire. Geni incompresi, che decidono le sorti del mondo nei vertici, grazie all’esperienza del “capo”, così discreto che gli altri non si accorgono neppure della sua presenza.

Geni incompresi, pronti a vantarsi della loro ignoranza (mi sono fatto da solo, non ho studiato io!”). Bravissimi con le battute in bergamasco e i gesti scurrili. Così geniali che non hanno bisogno di sapere le lingue, perché bravissimi con il linguaggio del corpo (bunga! bunga!).

Come il capo. Che quando va alle feste del Russo, parla inglese. Con la Russa.

Pubblicato su Giornalettismo

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