Ieri durante l’Ecofin il ministro Tremonti ha ricordato che l’Italia è uno dei pochi paesi ad avere un saldo primario (differenza tre entrate e spese dello Stato) attivo e in crescita, meglio anche della Germania. E’ vero. Ma allora perché tutti comprano titoli tedeschi e non italiani, e il famoso “spread” tra i nostri titoli e i loro cresce a dismisura? Tutti imbecilli?

No. Perché, al contrario di quello che dice Tremonti, questo non protegge l’Italia dal vero problema: la bassa crescita. Con un debito pubblico molto più alto del Pil, ed un rapporto che continua a crescere perché – nonostante l’avanzo primario a cui si aggrappa Tremonti – il debito continua ad aumentare (causa interessi che paghiamo) più del Pil. Solo la crescita ci può salvare.

Queste dichiarazioni in riunioni internazionali fanno pensare a banchieri, broker e investitori che Tremonti non capisca (o faccia finta, è lo stesso) quanto sia grave la situazione dell’Italia. E tutti si ricordano pure che quando divenne ministro nel 2001 il rapporto debito Pil era molto più basso di adesso, e che è durante il suo “regno” che l’Italia ha dilapidato gli avanzi degli anni ’90.

All’estero non sono tutti imbecilli. E da noi?

Pubblicato su Giornalettismo

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