Nel mondo 930 milioni di persone che soffrono la fame, mentre 1 miliardo e mezzo di persone sono obese o in sovrappeso. Un paradosso dovuto alla enorme differenza di ricchezza tra le aree del mondo. Bekele Geleta, segretario della Croce Rossa Internazionale, ha sintetizzato: “Se nel mondo il 15% dell’umanità ha fame mentre il 20% è sovrappeso, c’é qualcosa che non va”.

Accade nell’indifferenza generale. La gente ha altre paure: la crisi, lo spread, il default, la patrimoniale. La gente non sa che, per effetto della speculazione, anche i prezzi dei generi alimentari nei mercati mondiali sono andati alle stelle. E non sa neppure che i cambiamenti climatici stanno provocando gravi crisi alimentari in alcune aree del mondo.

Nel mondo la gente ha paura del futuro. E pensa sempre di più ai fatti suoi. Sa che qualcosa che non va, ma non ha il coraggio di chiedersi perché. Forse tra lo spread Bund e Btp, il default della Grecia e gli squilibri alimentari del mondo c’è un filo rosso, neanche tanto sottile. Va dalla Groenlandia all’Africa, da Singapore a Cesano Maderno, dalla West Coast agli Urali, dall’Australia al Portogallo.

Per vederlo basterebbe aprire gli occhi per un attimo, guardando quel cielo azzurro sopra le nostre teste. Almeno un attimo prima che sia, davvero, troppo tardi.

Pubblicato su Giornalettismo

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