L’ex ministro Scajola – che si proclama innocente – ha deciso di non presentarsi ai giudici che indagano sull’appartamento vista Colosseo, da lui acquistato e pagato in buona parte dall’imprenditore Diego Anemone. Il premier Berlusconi – che è sicuro di non aver fatto nulla di male – ha rifiutato di presentarsi ai giudici di Napoli, come parte lesa, nell’inchiesta sul presunto ricatto ai suoi danni ordito da Tarantini e Lavitola.

Scajola vorrebbe prima conoscere atti, testimonianze e circostanze in mano i Pm, per valutare se rispondere o meno. Berlusconi si sarebbe concedesso ai giudici partenopei se, anziché come parte lesa, fosse ascoltato in veste di imputato in un procedimento connesso, quello sul Rubygate.

Il primo così eviterebbe il rischio di allungamento dei tempi per la prescrizione, il secondo ha preso tempo in attesa che l’inchiesta passi a Roma. E comunque, così avrebbe diritto alla presenza del difensore e potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere.

Tecniche di difesa. Ma per dimostrare la propria innocenza non sarebbe più semplice farsi ascoltare dal magistrato?

Pubblicato su Giornalettismo

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