In questi giorni, a causa della manovra di ferragosto, molti politici sono in fermento. Crosetto, Straquadanio, Martino, Giorgetti, Mimì, Cocò. Consultazioni, vertici, proposte, consigli, tutte consegnate alle agenzie di stampa. In quest’iperattività estiva, un silenzio assordante. Domenico Scilipoti, detto Mimmo, scomparso subito dopo la presentazione del suo libro, avvenuta il 10 agosto.

In quell’occasione aveva spiegato la causa del declino pluridecennale dell’Italia: “Nessuno dà risposte ai cittadini.” Per fortuna che c’è lui, instancabile: “140 interrogazioni parlamentari, 30 proposte di legge come primo firmatario e 110 come cofirmatario, 40 ordini del giorno” oltre a “200 riunioni con rappresentanti dei cittadini, 200 conferenze in Italia e 10 all’estero” e ben 600 comunicati stampa.

Ora, d’improvviso, silenzio assoluto. Inquietante, in vista dei delicati passaggi parlamentari che attendono il provvedimento. Perché, come ha detto Bossi, è grazie a Mimmo che esiste ancora la maggioranza che quella manovra dovrà far passare. Dove sarà? Starà dispensando perle di saggezza a Trichet o alla Merkel? Starà giocando a scopone con gli amici del bar?

Se qualcuno sa dove sia Mimmo, per favore lo segnali. La Patria chiama, e lui – responsabilmente, come sempre – non può mancare.

Pubblicato su Giornalettismo

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