Ci sono milioni di critiche possibili contro la manovra finanziaria di ferragosto: nel merito di gran parte dei provvedimenti adottati, e in generale sulla credibilità di chi la propone. Ma c’è una che merita un’analisi attenta, perché viene dalla stessa maggioranza, pare ispirata da Berlusconi in persona, il “padre” della manovra, e difatti rilanciata dai giornali di famiglia. Quello che non va della manovra è che “colpisce solo i benestanti”.

Sotto accusa in particolare il “contributo di solidarietà” sui redditi sopra 90 mila euro e non perché risparmia la gran parte di autonomi, commercianti ed imprenditori, salvati dall’evasione. Secondo loro non è giusto, dicono che sarebbe meglio aumentare l’Iva o meglio ancora abolire le pensioni d’anzianità. Già: l’Iva colpisce tutti (poveri, benestanti e ricchi) e l’allungamento dell’età pensionabile dà fastidio soprattutto ai lavoratori “manuali”. A porre rimedio proverà, durante l’iter parlamentare, il duo Crosetto-Straquadanio.

Un’idea affascinante: quando la casa brucia, un buon padre di famiglia salva quelli che stanno meglio, e lascia i più deboli al loro destino. Ma sì, dai, salviamo i benestanti. Pensionati e pensionandi, giovani precari, diversamente abili senza accompagnamento, famiglie con figli senza asili nido, sicuramente ringrazieranno.

Pubblicato su Giornalettismo

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