Il governo varerà un decreto legge per anticipare la manovra – quella che aveva messo i conti in sicurezza quindici giorni fa – forse già stasera. Cosa conterrà è un mistero. Non si sa se non si abbiano idee, oppure non ci sia accordo sul cosa fare, chi colpire e chi agevolare.

Si è sentito tutto e il contrario di tutto: tagli di stipendio agli statali, taglio alle pensioni, stretta sull’invalidità, contributo di solidarietà dei contribuenti sopra 60 mila euro, patrimoniale “nascosta”, liberalizzazioni e modifiche costituzionali. Si è sentito molto poco di tagli ai costi della politica.

L’opposizione ha chiesto le dimissioni del Governo, la maggioranza ha detto che sarebbero da irresponsabili. L’opposizione ha detto che l’Italia è stata commissariata, la maggioranza ha detto che è stata commissariata la sinistra.

L’unica cosa che non si è sentita è una parola semplice, che avremmo gradito sentire da Berlusconi, da Tremonti e da Bossi: “scusateci”.

Pubblicato su Giornalettismo

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