Umberto Bossi, capo indiscusso della Lega nord, che aveva sempre strillato contro l’euroburocrazia, prendendosela anche con “L’Europa di merda” è diventato improvvisamente europeista: “Dobbiamo andare un po’ dietro all’Europa”, ha detto. E se lo dice Bossi…

Umberto Bossi, ministro del governo italiano, che arringava le folle padane al grido di “Padroni a casa nostra”, ora non disdegna di essere “commissariato” da Germania, Francia e Bce: “Certo l’Europa, la Bce, ha il suo peso. Ci condiziona? Positivamente”, ha detto. E se lo dice Bossi…

Umberto Bossi, al governo da dieci anni assieme a Tremonti e Berlusconi, che un mese fa dopo la batosta alle amministrative se la prendeva con “l’amico Giulio” troppo attento al deficit, adesso sposa il rigore: “Per tanto tempo il Paese ha speso più di quanto poteva e un bel giorno la realtà ha preso il treno ed è venuta a trovarci”, ha detto. E se lo dice Bossi…

D’altronde, solo i cretini non cambiano mai idea. Bossi, sicuramente, non è un cretino. Magari molti dovrebbero riflettere sul voto con il quale per anni hanno affidato il loro (e il nostro) destino a gente così poco cretina. Potrebbe essere un buon inizio.

Pubblicato su Giornalettismo

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