Marco Coledan, ciclista del team Bottoli Trevigiani Dynamon, ex pistard azzurro, mentre percorreva una tappa del giro ciclistico della regione di Rio de Janeiro ha chiesto un cambio al suo collega Renato Santos. Al rifiuto di quest’ultimo, s’è arrabbiato. Sono volate parole grosse. Capita, durante una corsa.

Se non che le parole che Coledan ha rivolto al suo collega brasiliano sono state: “Negro schifoso”. E il nostro ciclista è stato espulso. Secondo il quotidiano “Folha de sao Paulo” il direttore sportivo del team, Mirko Rossato, avrebbe  difeso il suo ciclista dicendo che “Questo tipo di insulto in Italia non è considerato razzista”.

Ora, se le cose sono andate come scrive il quotidiano carioca, delle due l’una: o Mirko Rossato ha torto, e allora la sua giustificazione è molto più grave dell’ insulto pronunciato del suo ciclista; oppure ha ragione, e allora non c’è da stupirsi se l’Italia gode di una pessima reputazione, in Brasile e non solo.

Pubblicato su Giornalettismo

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