Per evitare il default degli USA, serve un accordo bipartisan per aumentare il tetto legale del debito pubblico. I democratici, capitanati da Barak Obama, spingono per un aumento delle tasse sui ricchi. I Repubblicani invece, per dare il loro indispensabile via libera, chiedono tagli allo stato sociale. Li guida John Andrew Boehner, nato povero e democratico. Pare che divenne repubblicano quando – ricevendo la prima busta paga – si accorse che quasi metà del suo stipendio se ne andava in tasse.

In effetti le persone benestanti – se non sono evasori – pagano una quantità di tasse molto alta. Chi guadagna 100 mila euro l’anno può versare fino a 40-45 mila euro al fisco. L’arrabbiatura è comprensibile. Ma è pur vero che c’è chi guadagna 100 mila euro l’anno e chi – versando sicuramente molto meno all’erario – appena 25 mila.

Che direbbe allora John Andrew Boeher  se – anziché far pagare più tasse ai ricchi – ci fossero meno disuguaglianze tra il reddito di un dirigente, di un ingegnere, di un avvocato e quello di un bidello, di un operaio o di un contadino?

Pubblicato su Giornalettismo

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