In Italia ci sono più di ottomila comuni. Solo 149 hanno più di 50 mila abitanti. Il 72 per cento di questi è un “piccolo comune”, dove vive solo il 19 per cento della popolazione. Ci sono centinaia di comuni che hanno meno di mille abitanti, molti ne hanno meno di 200. E’ un fenomeno diffuso, che non risparmia le regioni a “trazione” leghista: in Piemonte e Lombardia ci sono oltre mille comuni con meno di 5 mila abitanti.

Non sarebbe una cattiva idea accorparne un po’. Per risparmiare, e anche per migliorare i servizi offerti ai cittadini. Ma non si fa. Perché dicono che sarebbe “impopolare”: l’Italia è il paese dei mille campanili e la gente è legata alle sue tradizioni. Però si tagliano le risorse per la scuola, per la sanità e per le pensioni. Però si aumentano i ticket e i bolli auto.

Evidentemente, queste sono riforme popolari.

Pubblicato su Giornalettismo

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