Il Sindaco di Roma ha poco da ridere. Se entro oggi il Comune non approva il bilancio di previsione per il 2011 sarà commissariato. Già approvare a metà anno il bilancio di previsione non è proprio il massimo. Figuriamoci poi se, per far quadrare i conti, bisogna fare una manovra “lacrime e sangue” da 390 milioni di euro.

Per racimolarli, la giunta Alemanno chiede sacrifici a tutti: aumento della tassa di soggiorno, rincaro dei biglietti dei musei per i non residenti, aumento della tariffa per i rifiuti, delle rette per gli asili e per le mense, aumento del costo dei loculi cimiteriali e delle tariffe per le affissioni. E anche la conferma del contestato aumento dell’anno scorso dal 7 al 10 per mille dell’ICI sulle seconde case sfitte.

Viene però confermata anche l’eccezione: non pagano l’Ici maggiorata quelle abitazioni il cui proprietario “svolge quale attività esclusiva o prevalente la costruzione e/o la compravendita di immobili”. Sacrifici per molti, ma non per tutti. Alemanno c’é, o almeno ci fa.

I palazzinari romani sentitamente ringraziano.

Pubblicato su Giornalettismo

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