Il viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli, intervenendo in commissione ambiente alla Camera, ha annunciato l’ennesimo dietro-front del Governo sull’introduzione dei pedaggi nelle grandi tratte gestite dall’Anas attualmente prive di questo balzello, Salerno-Reggio Calabria e Grande Raccordo Anulare in primis. I pedaggi ci saranno. D’altronde, come dice il proverbio, solo i cretini non cambiano mai idea.

Commentando poi la faccenda nella trasmissione la Zanzara su Radio 24, a proposito del GRA ha commentato: “A mio avviso i romani non vogliono pagare perché sono arretrati culturalmente, perché pensano che lo Stato debba pensare a tutto “. Aggiungendo poi che su questa vicenda “I più tignosi sono comunque quelli della sinistra”.

Stavolta il viceministro ha ragione: i romani sono davvero arretrati culturalmente. Imparino dai cittadini di Lecco, più avanzati e culturalmente civili, che alle elezioni comunali del 2010 lo hanno preso a calci nel didietro.

Pubblicato su Giornalettismo

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