Biagio Perrone è un professore di Lecce. Qualche giorno fa si è precipitato al comando della Polizia municipale: come molti italiani, contestava una multa per sosta vietata, appioppatagli da un solerte vigile urbano. 39 euro (più 15 per spese di notifica). Era arrabbiato, ma si sa: la legge è legge.

Il Professor Perrone è il presidente della Onlus “Handicap&Solidarietà”, che da anni svolge assistenza ai disabili della città. Era arrabbiato perché l’auto era un pulmino dell’Associazione, che riaccompagna a casa dei disabili, parcheggiato in un’area con strisce blu. Non importa: la legge è legge.

Biagio era arrabbiato perché il pulmino non aveva trovato posto nelle zone riservate ai veicoli a servizio degli invalidi, occupate da altre auto. Ed era arrabbiato perché il pulmino aveva anche un contrassegno di autorizzazione rilasciato dal Comune di Lecce. Ma la legge è legge: l’inflessibile comandante dei vigili urbani ha confermato la multa di 39 euro (più 15 di spese di notifica). L’autorizzazione non vale per le aree di sosta a pagamento. Anche se d’ora in poi sarà estesa.

 

La legge è legge, giusto. E la Onlus che fa il servizio di accompagnamento ai disabili al posto del Comune di Lecce pagherà i 39 euro (più 15 di spesa di notifica, ma di che?). La legge è legge, sacrosanto. Anche quando è incomprensibile, quando se la prende con i deboli e lascia impuniti i forti.
Pubblicato su Giornalettismo

Annunci