La sbornia elettorale è passata, lasciandosi dietro la solita scia di vincitori, quasi-vincitori e quelli che “hanno tenuto”. Perché in Italia le elezioni le vincono tutti, anche quelli che le perdono. La Moratti, Berlusconi e Bossi hanno preso un’intonita a Milano, ma hai visto a Catanzaro? Il Pd perde colpi a Napoli e anche nella roccaforte Bologna: ma chi se ne importa, hai visto Torino? Il terzo polo di Fini e Casini non brilla, ma si sente l’ago della bilancia e vero vincitore.

Chissà se in questa montagna di exit poll, proiezioni, risultati e commenti avrà detto qualcosa anche Giovanni Davide Petrocelli, candidato a Sindaco nel ridente comune di Pizzone, in provincia di Isernia, 339 abitanti per la lista “Crescere insieme”. Non gli è andata proprio benissimo: ha ottenuto zero (sì, avete letto bene: zero) voti. Non c’è stato nessuno, ma proprio nessuno, disposto a votarlo: neppure se stesso o i suoi familiari. Sarà un orfano? Oppure un fantasma?

 

Chissà cosa avrà detto. Di sicuro, se Giovanni fosse un professionista della politica lo vedremmo commentare soddisfatto dalle colonne de “L’Eco del Pizzone” o dagli schermi di “Tele monte Mattone libera” il suo brillante risultato. Lo sentiremmo dire cose tipo: “Tutti insieme, non possiamo che crescere”. Oppure, meglio: “L’importante è partecipare”.
Pubblicato su Giornalettismo

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