L’Italia è bella, ed è uno dei paesi più ricchi del mondo. Noi italiani siamo forti, anzi dei geni. Però, specie negli ultimi 10 anni, stiamo perdendo terreno, specie dopo la grande crisi. Anche nel primo trimestre 2011, secondo gli ultimi dati dell’Unione europea,  l’economia italiana è rimasta al palo (+0,1%), mentre la Germania vola (+1,5%) e la media europea corre (+0,8%).

Giulio Tremonti, che da dieci anni – salvo brevi parentesi – guida la nostra politica economica tranquillizza tutti:  è vero, cresciamo poco, ma comunque cresciamo. Meglio un +0,1 che niente. Tremonti è forte, anzi un genio, e spiega la causa dei nostri mali: l’Italia è un paese diviso. Il Nord Italia è la regione più ricca d’Europa, mentre il Sud è una realtà che va indietro e non avanza.

Secondo le statistiche – che non hanno opinione politica – il Sud va effettivamente male. Ma le statistiche dicono anche che per livello di Pil pro capite il Nord ovest è al ventesimo posto in Europa, il Nord est al ventunesimo: non male, ma non ai primi posti. E soprattutto, un decennio fa per Pil pro capite il Nord-Ovest era al settimo posto in Europa e il Nord-Est era ottavo. Nessuno in Europa ha fatto peggio.

 

Insomma: sotto Tremonti il Sud piange, ma il Nord non ride. L’Italia è tutta unita, in felice marcia verso il declino. Una bella tartaruga guidata da mezze cartucce che si credono geni.

Pubblicato su Giornalettismo

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