Sifiso, 5 anni, vive in Zimbawe. Tira avanti ogni giorno, mangiando un pasto frugale nel silenzio della sua piccola casa. Quando può, gli piace giocare assieme ai suoi amici nei pomeriggi assolati. Lui forse non sa che, secondo lo studio “Global Food Losses and Food Waste” della Fao, 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, un terzo della produzione mondiale di generi alimentari, va perduto o sprecato. Patate, zucchine, bistecche, pane, fagioli. Nella spazzatura.

Margareth, 5 anni, vive negli USA. Fa una vita tranquilla: scuola, giochi, la Tv. Frequenta un corso di danza, e volte si sente sola perché papà un giorno che pioveva forte se ne andato sbattendo la porta. Lei forse non sa che secondo stime recenti (FAO News Release) ci sono 925 milioni di uomini, donne, bambini e bambine sulla terra che ogni sera vanno a dormire affamati. Una persona ogni 7.

Riccardo e Luisa sono due fratellini di Viterbo in una bella casa in campagna. Forse non sanno che ogni famiglia italiana in un anno spende mediamente 515 euro in alimenti che poi non consumerà, sprecando circa il 10% della spesa mensile. Neppure Hamid che vive in Afghanistan, Karl che sta in Germania, Khaleda che è nata in Bangladesh, Irina che vive in una fredda città della Russia sanno queste cose.

 

La vita scorre tra sorrisi e lacrime, tra fame e spreco. Una brezza leggera accarezza il nuovo giorno. Sifiso si sveglia, si alza anche Margareth. E Riccardo, Luisa, Hamid, Karl, Khaleda, Irina. E si chiedono chissà se qualcuno queste cose le sa.
Pubblicato su Giornalettismo

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