Serenella ha 24 anni. Ha studiato duramente e ha preso la laurea in tempi record, per la gioia di mamma e papà. Siccome non trovava un lavoro adeguato al suo curriculum, e non è il tipo da stare con le mani in mano, si è adattata per più di un anno a fare un lavoro precario. Poi è arrivata la crisi, e non le hanno rinnovato il contratto. Così da qualche mese è a casa, arrabattandosi giorno per giorno con lavoretti in “nero”. Ma non s’arrende.

Leggendo il giornale, ha saputo che secondo i dati Istat sul lavoro di marzo 2011, il tasso di disoccupazione su base annua si è attestato all’8,3%, registrando una diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto ad un anno fa. Invece il tasso di disoccupazione giovanile (persone tra 15 e 24 anni) è salito ancora di 0,3 punti percentuali, posizionandosi al 28,6%. Una smorfia amara – ma non rassegnata, non ancora – le ha dipinto il viso, mentre in tv scorrevano leader sindacali, politici, banchieri e manager con i capelli grigi che parlavano del futuro.

Non arrenderti, Serenella.
Pubblicato su Giornalettismo

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