Il direttorissimodel Tg1 Augusto Minzolini, quello che ha brillantemente portato il telegiornale più seguito d’Italia oltre vette che neppure Emilio Fede avrebbe osato scalare, continua a stupire con effetti speciali. Dando corso a voci che si sentivano da un po’, ha deciso – subito dopo la vittoria del PdL alle regionali (una semplice coincidenza) – di rimuovere dalla conduzione tre volti noti: Tiziana Ferrario (edizione delle 20), Paolo Di Giannantonio (13,30) e Piero Damosso (mattino). Sempre per una curiosa coincidenza, sono 3 di quelli che non hanno firmato la famosa lettera di sostegno al direttorissmo, quando esplose lo scandalo delle intercettazioni. Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, consiglieri di minoranza, parlano di epurazione e chiedono un intervento del presidente della Rai Paolo Garimberti. Anche il MInzolini Fede Minzolini, direttorissimo che epura benissimocomitato di redazione del Tg1 definisce la decisione di Minzolini come “un precedente molto grave“, un provvedimento che “sembra confermare la volontà del direttore di penalizzare i colleghi che non si sono schierati al suo fianco nella raccolta di firme sul caso Mills“. Certo, l’avvicendamento alla conduzione rientra tra i normali esercizi del potere del direttore, ma “cambi così massicci nella proposizione del principale telegiornale del servizio pubblico e che riguardano tre colleghi autorevoli che, guarda caso, appena poche settimane fa non firmarono un documento di sostegno al direttore  suscitano più di un dubbio” dice Franco Siddi, segretario Fnsi, il sindacato dei giornalisti.

Alle critiche risponde il direttorissimo Minzolini stesso: nessuna epurazione, “sono stati assunti diciotto precari, e per dare un segnale di cambiamento al Tg1 bisogna mostrare volti nuovi.” Il nesso sfugge, ma non importa. Il cambiamento è sempre importante. E infatti eccolo il cambiamento, ecco i volti nuovi: Francesco Giorgino (ore 20), fratello di Nicola, neosindaco del Pdl nel comune di Andria, e – ma che coincidenza – avvocato del direttorissimo Minzolini. Quello che era con lui mentre era al telefono a Trani e – secondo le indagini – dicono stesse rivelando il contenuto del suo interrogatorio. Francesco Giorgino, che fu rimosso dalla conduzione del Tg1 dal direttore Cleemnte Mimum, che non aveva gradito certe sue affermazioni ai tempi del panino, dei servizi con gli applausi taroccati: ha imparato la lezione, si vede. E poi, ecco altri due volti nuovi: Laura Chimenti al Tg1 delle 13,30 e Francesca Grimaldi alle edizioni del mattino. Tutte e due anche questa una semplice coincidenza, dichiaratamente di centro destra. Perché condurre il Tg1 non è cosa che si può lasciar fare ai “comunisti”.

Un Tg1 che anche ieri sera era in splendida forma. 12 secondi e un cartello veloce per raccontare che i dati Istat dicono che in Italia la disoccupazione resta molto alta, e che è cresciuta enormemente quella dei giovani tra 15 e 24 anni, pari al 28%, molto al di sopra di quella europea. Ma c’erano dei validi motivi. In scaletta, 4 servizi fondamentali, di 2 minuti ciascuno: sulla rinascita di Via Montenapoleone, il salotto di Milano, con ben tre interviste a passanti e commercianti della zona; i francesi che impazziscono per la pizza, ne mangiano ben 10 kg a testa all’anno, il doppio di noi italiani, con servizio del corrispondente da Parigi; l’importanza di lavarsi bene le mani, con commento di due medici dell’igiene; e infine, last but not least, la rimozione della statua di Manuela Arcuri sul lungomare di Porto Cesareo in provincia di Lecce, dopo 8 anni di polemiche delle mogli dei pescatori, con tanto di intervista all’Arcuri, affranta. Purtroppo, per una pura coincidenza, erano in scaletta da tempo. E non avanzava tempo per parlare di sciocchezze come la disoccupazione. Questa si che si chiama informazione, ragazzi!

L’articolo è stato originariamente pubblicato su Giornalettismo

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