Un extraterrestre capitato per caso in Italia che leggesse i giornali di oggi si troverebbe davanti a uno spettacolo surreale. Al centro, trionfale dichiarazione di Silvio Berlusconi: “Questo risultato elettorale è il miglior riconoscimento per l’attività svolta dal governo “. A destra, le dimissioni di Raffaele Fitto da ministro per gli Affari regionali, per via della sconfitta alle regionali in Puglia di Rocco Palese, uomo scelto dall’ex governatore, in disaccordo con il premier Berlusconi. A sinistra, il ministro fantuttone Renato Brunetta, il signore dei tornelli, trombato a Venezia, la capitale del trionfo del centro destra alle regionali, dove correva certo di diventarne sindaco. Sopra, Berlusconi che dice: “l’alleanza tra Pdl e Governo Premiato Governo premiato, Ministri bocciatiLega è una robusta forza di cambiamento nelle Regioni più importanti, garanzia del rinnovamento e della modernizzazione del Paese“. Sotto, Brunetta che tuona contro la ”scarsa cultura della coalizione nell’elettorato della Lega nord, una sorta di miopia degli elettori che quando devono votare il loro candidato non hanno dubbi ma quando devono votare un candidato della coalizione, hanno qualche difficoltà”. Ma caro ministro Brunetta, se lei fosse stato a Milano, al convegno “Lenti a contatto – Benessere della vista” saprebbe che il 51,8% della popolazione italiana presenta problemi alla vista, che corregge utilizzando occhiali oppure lenti a contatto. Legga i giornali, s’informi. Scoprirebbe che, a proposito di governo premiato, a Lecco, città lombarda che più lombarda non si può, là dove è nato anche il quadri presidentissimo Roberto Formigoni, dove correva per la carica di Sindaco il vice ministro Roberto Castelli, hanno vinto i “comunisti”. Se è un problema di miopia, sono in molti lassù ad esser miopi. E per risolverlo, prima delle prossime elezioni, il governo faccia un bel decreto legge per incentivare le rottamazione di occhiali e lenti a contatto.

Sempre a proposito di governo e di ministri, Roberto Calderoli, il ministro per la semplificazione, quello che ha fatto il provvedimento taglia enti con il milleproroghe di fine 2009 (peccato che il Sole 24 Ore abbia scoperto che nessun ente è stato soppresso, perché – fatta la legge, trovato l’inganno – tutti si sono riorganizzati e salvati), ha detto, conversando con i cronisti a Montecitorio che “E’ ora di cambiare la legge elettorale”. L’autore di quella che lui stesso ha definito la legge porcata, ha trovato il rimedio. “Per combattere l’astensionismo” . Propone Calderoli “si allineino tutte le elezioni a quelle europee, e si facciano ogni cinque anni”. Chissà se è parente di quello stesso Roberto Calderoli che proprio un anno fa si è battuto come un leone per non far fare l’election day a giugno 2009 che accorpava europee ed amministrative con il referendum per abrogare parti della sua Legge porcata, per far fallire il quorumastensione? Purtroppo siamo un paese senza memoria, e nessuno glielo ha ricordato. E poi, problemino: in caso di crisi di governo, che si fa? Il ministro Calderoli, abituato a semplificare, ha pronta la risposta: “si aggiusta quello che si deve e si va avanti”. Insomma, una legislatura dura comunque 5 anni, anche se gli alleati non vogliono più stare insieme. Già. Peccato che se si fosse fatto così a gennaio 2008, ora a Palazzo Chigi ci sarebbe ancora Prodi. E il governo Berlusconi, oggi, non sarebbe stato premiato dal voto delle regionali. E la Lega nord, nemmeno. Bocciato anche lui. spingendo la gente ad andare al mare, quindi all’

A proposito di paese senza memoria. Anche se c’azzecca poco con il resto del pezzo, vale la pena di ricordare che il 31 marzo 1945 Annelies Marie Frank detta Anne, in Italia nota come Anna Frank, quella del diario, moriva nel campo di prigionia di Bergen-Belsen. Era una ragazzina di 16 anni  con tutta la vita davanti, una vita spezzata dalla bestia umana. Oggi è uno dei simboli della Shoah perché è grazie al suo diario scritto durante i 2 anni in cui visse nascosta con la sua famiglia in cui ha descritto con considerevole talento le paure causate dal vivere in clandestinità, i sentimenti per Peter, i conflitti con i genitori, e la sua aspirazione di diventare scrittrice, lasciandoci una testimonianza di quel terribile orrore che è stato il nazismo e la persecuzione degli ebrei e l’olocausto. Provate a vedere se qualche giornale se n’è ricordato. Il nostro extraterrestre, sì.

Il post è stato originariamente pubblicato su Giornalettismo

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