A L’Aquila, di cui abbiamo parlato proprio l’altro ieri, è accaduto un fatto del tutto incredibile in questa stagione: è arrivata la neve. L’imprevedibile  evento ha provocato disagi alla popolazione perché – secondo il Tg regionale della Rai – in tutto il comune de L’Aquila sono rimasti solo due mezzi per fronteggiare l’emergenza neve, perché gli altri sono stati  distrutti dal terribile terremoto del 6 aprile.

A risolvere l’emergenza ci hanno pensato, con mezzi più “artigianali” (pale e palette) i volontari coordinati dalla protezione civile della Val d’Aosta, che ha attuato il previsto “Piano neve”. Il Tg 5 ne ha dato notizia, con dovizia di particolari, lodando la grande efficienza della gestione dell’emergenza neve a L’Aquila, nonostante la penuria di mezzi.

Il Tg 5 è davvero un mezzo d’informazione fuori dal comune. Ad un semplice giornalettista, o anche ad un qualsiasi frequentatore di internet, uno dei tanti che frequentano i gruppi presenti in rete, poteva anche venire in mente che a L’Aquila – che pare non si trovi vicino ai tropici – se un terremoto arriva in primavera e distrugge tutti i mezzi rompighiaccio e spalaneve c’è tutto il tempo per prevedere durante l’estate, di ricomprarli.

Invece, al Tg5 devono aver pensato che a fare certi pensieri sono capaci tutti. Molto più efficiente fare come ha fatto la protezione civile: lasciar passare l’estate, poi l’autunno senza fare nulla e poi, quando finalmente arriva l’inverno, tutti al lavoro con le pale e le palette!

Non c’è nulla da fare: la professionalità del Tg5 è inarrivabile. Il povero Minzolini s’impegna, ma per raggiungerli ne ha di strada da fare.

L’articolo è stato orginariamente pubblicato su Giornalettismo

Annunci