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Oggi vi parliamo di un giovane talento: Marco Siclari. E’ nato il 25 maggio 1977, a Villa San Giovanni, in Calabria. E’ un imprenditore, laureato in medicina. Organizza e promuove iniziative benefiche e manifestazioni socio-culturali per i cittadini meno fortunati , per orfanotrofi e per i centri per anziani. Attraverso Associazioni o.n.l.u.s si impegna nella realizzazione di grandi progetti che ama seguire personalmente dall’idea iniziale fino al compimento della stessa.

 

Ma è soprattutto colui che ha avuto la geniale idea di proporre al Consiglio comunale di Roma, dove è vicecapogruppo del Pdl, una mozione per intitolare una via della capitale d’Italia a Rosa Berlusconi, la madre – scomparsa da non molto tempo – del Presidente del Consiglio.

 

Una donna sicuramente eccezionale. Non ha vinto il nobel per la medicina. Non ha inventato il Personal Computer. Non ha neppure operato per debellare la fame nel mondo, o la malaria. Ma ha due grandissimi meriti. Prima di tutto, ha donato la vita a Silvio Berlusconi. Ma, soprattutto, sembra sia stata tra coloro che l’hanno spinto ad entrare in politica, a “scendere in campo”.

 

Un contributo alla storia dell’Italia e dell’umanità che va premiato. Come va premiato il genio di chi, come Marco Siclari, si rende promotore di proposte tanto geniali. Per rendere lode al genio di Marco Siclari, pensiamo sia giusto riportiamo per intero la sua nota:

 

Abbiamo presentato in Consiglio comunale una mozione, che mi vede primo firmatario, il cui fine è quello di valutare la possibilità di intitolare una strada o una piazza romana alla signora Rosa Berlusconi, madre del presidente del Consiglio dei Ministri. Questo vuole essere un riconoscimento non tanto alla mamma di Silvio Berlusconi, ma ad una persona semplice che grazie alla sua dedizione ha concorso a scrivere una pagina della nostra storia recente contribuendo alla decisione del figlio di scendere in campo. Una scelta questa condivisa in 16 anni da milioni di cittadini. La nostra città è la prima in Italia a voler ricordare in modo ufficiale la signora Rosa. È fondamentale infatti che non si perda il ricordo di quelle persone comuni che, con il loro coraggioso contributo quotidiano, hanno determinato una svolta del nostro paese”

 

Con 300 uomini così, siamo davvero pronti a conquistare il mondo.  Già che ci siamo, noi proponiamo direttamente una via per il figlio di Rosa Berlusconi. Quello più grande, naturalmente! Meno male che Silvio c’è!

Buon tutto!

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